362 – Sant’Antonio in gloria

  Titolo:    Sant’Antonio in gloria
Anno:  1680 circa
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   252×175
Città:  La Valletta – Malta
Collocazione:  Chiesa di San Francesco d’Assisi

Immediatamente dopo la sua elezione nel maggio 1680 a Gran Maestro, Gregorio Carafa intraprese il rinnovamento della Chiesa dei Frati Minori Conventuali a La Valletta, commissionando nuove pale d’altare a Preti, il principale pittore dell’Ordine e suo compatriota calabrese.
Co l’importante eccezione della pala d’altare di San Gregorio, contenente il ritratto di Carafa [scheda n. 189, n.d.r.], questi dipinti mostrano diversi livelli di partecipazione di bottega. Non vi sono prove a conferma che i soggetti di queste pale d’altare siano stati selezionati per comporre un ciclo francescano, e neppure a conferma che ne fosse in effetti Carafa il responsabile per tutti; ciononostante la completezza di questo ciclo pittorico sembrerebbe essere stato programmato.
Sempre con l’eccezione del ben noto San Gregorio, queste tele sono ormai annerite, ridipinte e difficili da valutare. Persino il Cauchi, che normalmente rispetta l’autorevolezza delle fonti, omette il Miracolo di Sant’Antonio e la  Visione di san Francesco  [scheda 308] dal suo elenco di opere pretiane del 1970. Il secondo dei due ha sofferto danni e restauri così gravi nel corso degli anni, da essere particamente irriconoscibile.
L’enorme tela sagomata rappresentante la Gloria di San’Antonio fu rimossa nell’Ottocento ed è ora esposta nel National Museum. La Vergine della cintola nella parte sinistra della navata è una degna composizione del maestro con un’iconografia insolita. Come si è cercato di dimostrare in queste brevi note, le decorazioni ordinate dal Gran Maestro Carafa per la Chiesa di San Francesco, fanno spicco come uno dei principali episodi del patrocinio delle arti maltese che meriterebbe sicuramente uno studio specializzato.

 John T. Spike 
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999