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Titolo: Decollazione di San Gennaro |
| Anno: 1685 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 154×200,5 | |
| Città: Madrid | |
| Collocazione: Museo Thyssen Bornemisza |
San Gennaro, Vescovo di Benevento, fu condannato al martirio a Pozzuoli intorno al 305. E’ uno dei santi protettori di Napoli dove si custodisce una fiala di vetro contenente il suo sangue. Nella rappresentazione di Preti del martirio del santo, la giovane cristiana Eusebia raccoglie il sangue in un calice con una spugna, in tal modo evocando un’analogia con il sacrificio eucaristico.
Questo dipinto è la versione più conosciuta di uno dei più importanti soggetti della maturità dell’artista, di cui un’altra versione autografa è recentemente venuta alla luce in una collezione londinese [attualmente alla National Gallery of Art di Washington D.C.- scheda n. 338, ndr.]. La composizione descritta dal De Dominici nella collezione Gagliano, potrebbe forse essere la stessa di una di queste due interpretazioni, databili alla metà degli anni ottanta del Seicento. La tela di Madrid ha contribuito in maniera significativa alla rivalutazione moderna dell’arte di Preti, che ha seguito i pregiudizi anti-barocchi dell’Ottocento. E’ uno dei dipinti prestati dall’avvocato Cecconi per la mostra del 1992, “La pittura italiana del ‘600 e del ‘700”, che costituisce una pietra miliare nel settore. E’ stato talvolta suggerito che la tela di Madrid potrebbe essere una copia, ma ciò riflette una mancanza di familiarità con il tardo stile maltese dell’artista e può essere escluso.
Questo dipinto è la versione più conosciuta di uno dei più importanti soggetti della maturità dell’artista, di cui un’altra versione autografa è recentemente venuta alla luce in una collezione londinese [attualmente alla National Gallery of Art di Washington D.C.- scheda n. 338, ndr.]. La composizione descritta dal De Dominici nella collezione Gagliano, potrebbe forse essere la stessa di una di queste due interpretazioni, databili alla metà degli anni ottanta del Seicento. La tela di Madrid ha contribuito in maniera significativa alla rivalutazione moderna dell’arte di Preti, che ha seguito i pregiudizi anti-barocchi dell’Ottocento. E’ uno dei dipinti prestati dall’avvocato Cecconi per la mostra del 1992, “La pittura italiana del ‘600 e del ‘700”, che costituisce una pietra miliare nel settore. E’ stato talvolta suggerito che la tela di Madrid potrebbe essere una copia, ma ciò riflette una mancanza di familiarità con il tardo stile maltese dell’artista e può essere escluso.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999

