351 – Discesa dello Spirito Santo

  Titolo:   Discesa dello Spirito Santo
Anno: 
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   311×204
Città:  Mdina – Malta
Collocazione:  Cattedrale di San Paolo
Il terremoto del gennaio 1693 dette impulso al progetto di ricostruzione della cattedrale di Mdina, in conformità con il suo splendido nuovo coro (cfr. Buhagiar – Fiorini 1996, pp. 233-37).
La prima pietra della nuova chiesa fu posta da Mons. Cocco Palmeri il 21 maggio 1697, ed essa fu pronta per essere consacrata dopo soli cinque anni, l’8 ottobre 1702. Il progredire della costruzione era stato accelerato dal rinvenimento, nel corso degli scavi delle fondamenta, di un vaso di rame colmo di monete d’oro medievali del valore di 8.733 scudi maltesi. La cupola fu completata il 31 ottobre 1705.
Fatta eccezione per la venerata icona di San Luca e il polittico medievale di San Paolo sull’altar maggiore, tutti i dipinti nella nuova cattedrale furono eseguiti da Preti o dalla sua bottega generalmente su suoi disegni. Il 25 novembre 1698, a meno di due mesi dalla sua morte, Preti aveva accettato 200 ducati in pagamento anticipato per la pala d’altare dell’Annunciazione nel transetto di sinistra. Era stato chiaramente nelle intenzioni del Capitolo della Cattedrale di acquistare nuove pale d’altare dallo stesso artista delle storie di San Paolo nel coro. Può essere che Preti abbia avuto tempo e volontà sufficienti per dipingere il volto della Vergine nella Annunciazione; la tecnica è assai vicina al suo San Michele Arcangelo di Rabat del 1690. La responsabilità di Preti per le altre pale d’altare di Mdina del 1698-1702 deve di necessità essere considerata in termini di ispirazione, piuttosto che esecuzione. Le tre pale d’altare sul lato destro della chiesa — il San Luca, San Gaetano e San Publio — sono tutte composizioni che Preti potrebbe aver disegnato. Al contrario, le pale d’altare della Pentecoste e dell’Angelo Custode nella navata di sinistra evidenziano soltanto la tipologia pretiana, non la forza del gesto del maestro; non a caso queste due pale d’altare sono state considerate sostituibili un secolo fa.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999