323 – Tobi benedice Tobia

  Titolo:   Tobi benedice Tobia
Anno:  1638 – 1642 circa
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 99×132,5
Città:  Torino
Collocazione:   Collezione privata
Nel dipinto vediamo il momento in cui il vecchio Tobi, diventato cieco e in condizione di povertà, benedice suo figlio Tobia prima che questi affronti per conto del padre un lungo viaggio. Il giovane dovrà infatti recarsi a Roges, nella Media, presso Gabace figlio di Gabri, per recuperare dieci talenti d’argento depositati molti anni prima. Nella lunga benedizione Tobi invoca l’aiuto del Signore affinché assista suo figlio, chiedendo anche la protezione dell'”angelo santo”. Questi, che Tobia incontrerà solo una volta iniziato il cammino, nella tela già incombe alle spalle del giovane, invisibile a Tobi e alla moglie Anna, impugnando in mano il bastone del pellegrino allusivo al futuro viaggio. Anna, aggiunto al dolore per la condizione del marito la sofferenza per la partenza del figlio, rimane quasi impietrita sullo sfondo, priva di forza come di colore.
L’opera, inedita, è stata ricondotta una prima volta a Mattia Preti da Luigi Spezzaferro (comunicazione scritta). Gli va assegnata senza indugio probabilmente in anni prossimi al 1642. La mancanza di riferimenti documentari e cronologici relativi alla vita e alla produzione del pittore comprese tra gli anni trenta e quaranta del Seicento non ne agevola purtroppo la collocazione. Sappiamo che Mattia Preti, arrivato a Roma agli inizi degli anni trenta sulle orme del fratello Gregorio poiché attratto dal disegno e dalla pratica pittorica nonostante un avviato corso di studi di arti liberali, si comportò come una sorta di Rubens italiano osservando con attenzione il lavoro dei grandi maestri, passati a miglior vita o ancora attivi. Il De Dominici (1742-1745, III, pp. 314-388) ricorda la voracità con cui si applicò al disegno e studiò non solo l’opera ma anche l’operare dei pittori contemporanei assegnandogli frequentazioni e apprendistati, dagli anni a bottega presso Guercino all’incontro con Rubens ad Anversa, non altrimenti verificabili e spesso mitizzati.
P.C.
Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano – Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2013