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Titolo: L’ebrezza di Noè |
| Anno: 1680 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 167×193 | |
| Città: La Valletta- Malta | |
| Collocazione: National Museum of Fine Arts |
Queste due storie bibliche [L’Ebrezza di Noè e Lot e le figlie, scheda n. 326] dal Libro della Genesi (9:21-23; 19:30-35) furono spesso dipinte in coppia per sottolineare il loro valore come moniti contro l’ubriachezza e la rilassatezza della morale.
Dopo il diluvio, Noè piantò una vigna, e quando ne bevve il vino si ubriacò ed i suoi figli, vergognandosi, furono costretti a coprire la sua nudità. Per quanto riguarda Lot, si rifugiò in una grotta con le sue figlie dopo essere riusciti a sfuggire alla distruzione di Sodoma con una pioggia di fuoco e lapilli. Le figlie di Lot decisero di farlo ubriacare con il vino per poter giacere con lui a sua insaputa, in tal modo proseguire nella generazione della linea familiare.
Il Noè e il Lot occupano un posto speciale nell’opera tarda di Preti, essendo importanti composizioni narrative eseguite in un tempo, circa 1680, in cui l’artista si era praticamente trasformato in uno specialista di pale d’altare e immagini di devozione ai santi. La coppia fu indubbiamente commissionata da un importante mecenate; la loro originaria provenienza è però tuttora sconosciuta.
Dopo il diluvio, Noè piantò una vigna, e quando ne bevve il vino si ubriacò ed i suoi figli, vergognandosi, furono costretti a coprire la sua nudità. Per quanto riguarda Lot, si rifugiò in una grotta con le sue figlie dopo essere riusciti a sfuggire alla distruzione di Sodoma con una pioggia di fuoco e lapilli. Le figlie di Lot decisero di farlo ubriacare con il vino per poter giacere con lui a sua insaputa, in tal modo proseguire nella generazione della linea familiare.
Il Noè e il Lot occupano un posto speciale nell’opera tarda di Preti, essendo importanti composizioni narrative eseguite in un tempo, circa 1680, in cui l’artista si era praticamente trasformato in uno specialista di pale d’altare e immagini di devozione ai santi. La coppia fu indubbiamente commissionata da un importante mecenate; la loro originaria provenienza è però tuttora sconosciuta.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999

