293 – La vedova di Zebedeo presenta i suoi figli a Cristo

  Titolo:   La vedova di Zebedeo presenta i suoi figli a Cristo
Anno: 
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   112×171
Città:  Rende
Collocazione:   Museo Civico
L’opera è stata pubblicata inizialmente col titolo Sinite parvulos, alludendo all’episodio in cui Cristo accoglie i fanciulli portati dalle madri che gli apostoli avevano allontanato da lui (Mt 19,13-15; Mc 10,13-16; Le 18,15-17). Una più attenta lettura iconografica (G. Leone, in Mattia Preti 1990; M. Utili, in Pinacoteca di Brera 1992), invece, ha permesso di riconoscere il soggetto come più pertinente al racconto di Matteo in cui la madre di Zebedeo raccomanda a Gesù i suoi due figli Giacomo e Giovanni, divenuti suoi seguaci e apostoli, chiedendo per loro il posto migliore nel suo regno (Mt 20,20-28). Le due narrazioni sono ben distinte e a esse fanno riscontro iconografie generalmente non sovrapponibili, nel caso la confusione potrebbe esser stata generata dalla rappresentazione dei due fratelli poco più che fanciulli, a dir poco curiosa ma che forse fa leva sulla giovane età loro attribuita dalla tradizione. In ogni modo, l’intenzione illustrativa della tela è alquanto manifesta, indipendentemente dalla presenza del calice che meglio esplicita quella di simile soggetto custodita a Brera (M. Utili, in Pinacoteca di Brera 1992), in quanto manca il gesto di benedizione o di accoglienza da parte di Cristo verso i fanciulli (Mt 19,15) e mostra il più eloquente cenno verso il più piccolo dei due, evocando il monito di essere umili per divenir grandi (Mt 20,25-28; Mc 10,43-45) e raccogliendo così, nella ricostruzione delle concordanze evangeliche, accanto all’episodio della madre dei figli di Zebedeo – qui originalmente rappresentata come un’anziana vedova -, tutti gli altri in cui Gesù similmente raccomanda agli apostoli l’umiltà e il candore dei fanciulli per essere grandi nel Regno dei Cieli (Mc 18,1-7; 20,35-45; Lc 22,24-29).
Giorgio Leone
Le stanze del Cardinale – CARAVAGGIO, GUIDO RENI, GUERCINO, MATTIA PRETI
SilvanaEditoriale, Cinisello Balsamo, Milano, 2009