273 – Cristo davanti a Pilato (con Gregorio)

  Titolo:   Cristo davanti a Pilato (con Gregorio)
Anno:  1640 circa
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 131×295
Città:  Roma
Collocazione:   Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti
Il dipinto, documentato nella collezione Rospigliosi sin dal 1708 e documentato dal 1833, assegnato alla paternità di Mattia Preti, è stato in seguito attribuito alla “bottega” dello stesso da Federico zeri (1959), e poi dirottato verso la paternità di Gregorio Preti (Marini 1989), non escludendo interventi di altri allievi. Angela Negro (1999), pubblicando l’opera dopo il restauro, ritorna a considerare plausibile l’assegnazione a Mattia, proponendola come un esempio importante del primo periodo romano e non escludendo l’intervento di Gregorio. La studiosa, comunque, pone il dipinto in rapporto a Giulio Rospigliosi, proponendo che forse potrebbe essere quello di cui da notizia Bernardo De Dominici (1742 – 1745, III, pp. 320-321) come donato dallo stesso cardinale a Urbano VIII, quindi proponendo una datazione anteriore al 1644, data della partenza del Rospigliosi per la Spagna.
Dopo la ricostruzione delle vicende della bottega comune dei due fratelli Preti (Marini 2003), della quale il quadro in argomento costituirebbe un vero caposaldo, una sua decisa attribuzione a Gregorio è stata avanzata da John T. Spike (2002), concordando con la datazione attorno al 1640, momento in cui i due calabresi «avevano perfezionato il loro stile caravaggesco e i loro lavori si assomigliavano molto». Lo studioso, però, sostiene la difficoltà di riconoscere l’opera in quella citata  dal De Dominici.
 Maria D’Ermoggine
Francesco Cozza, Gregorio e Mattia Preti, dalla Calabria a Roma (a cura di Rossella Vodret e Giorgio Leone) – Catanzaro 2008