185 – Schema

Come Mario Buhagiar (1990) ha già puntualizzato, la figura di San Michele Arcangelo invita al paragone con una figura quasi identica del quadro di San Giorgio del Preti, 1678, nella Collegiata Basilica di San Giorgio a Vittoria (Gozo). (scheda n. 175)
(John T. Spike – Mattia e Gregorio Preti a Taverna, catalogo completo delle opere –  Firenze, 1997)
La composizione è resa dinamica dal Preti si dalla disposizione delle figure poste su due diversi piani, quello dei santi in basso e quello della Vergine in alto. Inolte le due figure in primo piano hanno dimensioni e movimenti diversi, statico ed in preghiera San Francesco, proteso in avanti nell’atto di avanzare il San Michele. La linea che unisce idealmente le tre figure è, ancora una volta, una linea spezzata che sale verso l’alto.