135 – Assunzione della Vergine


Titolo:   Assunzione della Vergine
Anno:  1665 – 1669
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   303,5×198,5
Città: Luqa – Malta
Collocazione:  Chiesa di Sant’Andrea
L’Assunzione della Vergine, databile sulla base delle fonti documentarie al 1665-1669, venne realizzata su commissione di Dominic Farrugia per la prima cappella a destra della chiesa di Sant’Andrea a Luqa. Nel 1912, a seguito di alcuni lavori di sistemazione dell’edificio, il dipinto fu spostato nelle vicinanze dell’altare maggiore (Spike 1999).
La tela presenta un canonico impianto piramidale, dominato nella parte inferiore dalle imponenti figure dei santi Pietro e Paolo, posti ai lati del sarcofago della Vergine. Assai originale la presentazione degli attributi con ostentate evidenze in primo piano: di san Paolo, vestito di rosso, vediamo l’elsa della spada, mentre di san Pietro, in giallo e blu, sono appoggiate le chiavi sul margine del sepolcro. Essi introducono il gruppo confuso degli Apostoli che, con espressioni e gesti variati, verificano che il sepolcro è vuoto. Secondo i Vangeli apocrifi, nel secondo anno dopo l’Ascensione di Cristo, dopo aver ricevuto un messaggio dall’angelo del Signore, la Vergine convocò al suo capezzale gli Apostoli, che così poterono assistere alla miracolosa assunzione del suo corpo in cielo. Nell’interpretazione di Preti, un tripudio di angioletti accompagna sopra una soffice nuvola l’effigie della Madonna, avvolta in ampie vesti che ne dilatano le forme.
La squadratura dei panneggi e la geometria della composizione fanno pensare a una riflessione del pittore sull’opera Poussin nel periodo romano. Il dipinto di Luqa è l’unica rappresentazione di tale soggetto eseguita da Mattia Preti, ed è caratterizzato da una cromia vivace e da un’intensa luminosità scaldata da un’aura dorata, come accade anche nel pittore francese, che morì nell’anno in cui Mattia concepì la sua prima Assunzione.
S.S. – Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013