128 – Ciclo della Cappella Rosselli (“Storie della vita di San Pietro”) – Crocifissione di San Pietro

  Titolo:   Ciclo della Cappella Rosselli (“Storie della vita di San Pietro”) – Crocifissione di San Pietro
Anno:  1664 circa
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   250×300
Città: La Valletta – Malta
Collocazione:  Chiesa dei Gesuiti
Questo interessante ciclo, ancora oggi nella cappella Rosselli della chiesa dei Gesuiti a La Valletta, si compone di tre dipinti: una pala d’altare con la Liberazione di San Pietro [scheda n. 297] e due lunette sulle pareti a sinistra e a destra che raffigurano, rispettivamente, i Santi Pietro e Paolo condotti al martirio e il Martirio di San Pietro. Le testimonianze delle fonti in relazione ai dipinti non sono sempre precise. Lione Pascoli ricorda infatti, in maniera un po’ confusa, come Mattia Preti: «colorì la crocifissione di san Pietro, nel quadro di una cappella nella chiesa dei gesuiti, l’angelo che lo conduce fuori dalla prigione in uno dei laterali, e nell’altro il battesimo de’ custodi della medesima coll’acqua che vi fe’ scaturire miracolosamente», mentre Bernardo De Dominici dà la descrizione delle due lunette laterali. Notizie più dettagliate sono, invece, in un manoscritto databile attorno al 1770, pubblicato da Spike (1999), da cui, oltre alla puntuale descrizione dei dipinti, si apprende che le opere furono commissionate, per la propria cappella, dal maltese Pietro Rosselli «mezza Croce dell’Ordine Gerosolimitano, che nel pagare detti quadri riusciti per eccellenza non limitò al pittore verun prezzo». Attingendo principalmente da questa fonte, e in assenza di documenti, Spike conclude che le opere furono eseguite per Pietro Rosselli, il quale aveva ottenuto il patrocinio della cappella nel 1662, assieme a sua moglie Aloysia Massa, e morì dopo due anni nel 1664, come attesta l’iscrizione apposta sulla sua pietra tombale. Attorno a quest’ultima data, secondo lo studioso, è possibile datare i dipinti, poiché con probabilità la cappella fu risistemata e dotata di nuove opere nello stesso gusto delle decorazioni nella cappella di Castiglia della Co-Cattedrale di San Giovanni (cfr. Spike 1999, n. 325; Sciberras 2009, pp. 108 e ss.).
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Dal punto di vista stilistico la critica ha riscontrato nel ciclo petrino della chiesa dei Gesuiti di La Valletta evidenti citazioni di Caravaggio, come la figura semi-inginocchiata della lunetta con la Crocifissione di San Pietro che rievoca la tela del Merisi in Santa Maria del Popolo a Roma (Corace 1995), con un più forte contrasto luministico.
C.P. – Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013